“Abbi un cuore che non si indurisce mai, una pazienza che non si esaurisce mai, e un tocco che non ferisce mai.”
— Charles Dickens
Dal romanzo 'Il nostro comune amico' (1865). Dickens sapeva di cosa stava parlando: crebbe in poverta, lavoro da bambino in una fabbrica e passo tutta la vita a scrivere di persone che la societa aveva cancellato. Questa frase non parla di dolcezza. Parla della forza di rimanere buoni in un mondo che premia la durezza.
Quando avevo dodici anni, mio padre era in prigione per debiti e io incollavo etichette in una fabbrica di lucido da scarpe. Dieci ore al giorno. Provavo vergogna. Pensavo che fosse tutto finito, che non avrei mai lasciato quel posto. Ma osservavo. Ogni volto, ogni ingiustizia, ogni dolore. E poi ho scritto tutto. Se ora sei in un posto dal quale sembra che non ci sia via d'uscita, osserva. Quello che stai attraversando diventera la tua forza. Non perche soffrire sia utile. Ma perche puoi trasformarlo in qualcosa che aiuta gli altri.
