“Sono consapevole della debolezza umana, e rifletto sulla potenza della Fortuna, e so che tutto cio che facciamo e esposto a mille possibilita.”
— Scipio Africanus
Detto ad Annibale prima della Battaglia di Zama, 202 a.C. Registrato da Livio, Ab Urbe Condita, Libro 30.
202 a.C. Notte prima di Zama. Domani affronto Annibale. Quindici anni ha distrutto gli eserciti del mio paese. Mio padre si e dissanguato in Spagna. Mio zio morto settimane dopo. Avevo venticinque anni quando ho preso il loro posto. Nessuno credeva che sarei sopravvissuto. Ma l ho studiato. Ogni battaglia, ogni trucco. Domani lascero varchi dove aspetta muri. I suoi elefanti correranno nel vuoto. So che posso perdere. Ma sapere e accettare non sono la stessa cosa. Vai.
